Eventi > Eventi passati > Inaugurazione dell'area picnic al Ponte "Romano"
Laddove prima predominavano rovi e sterpaglie, il letto del botro di Riardo era inaccessibile e l'antico ponte talmente avvolto dalla vegetazione da nasconderne quasi totalmente la vista, è stata creata un'ampia area luminosa per la sosta degli escursionisti, ideale come luogo di ritrovo e di svago.
Il "ponte Romano" si trova lungo un percorso escursionistico di grandissima importanza, la cosiddetta "Strada del Mille" (segnata come sentiero 199), all'incirca a metà strada tra Gabbro e Castelnuovo della Misericordia. L'area verde, adesso sistemata a prato, è di proprietà della Fattoria di Paltratico che l'ha generosamente messa a disposizione della comunità.
Per arrivare al ponte erano state organizzate una cavalcata ed una passeggiata a piedi.
La cavalcata è partita dall'asd Il Mandriolo al Gabbro: una ventina di cavalli e cavalieri hanno percorso la Strada del Mille fino alla Malavolta e poi hanno imboccato il sentiero delle Preselle fino a Nibbiaia. Lì hanno svoltato per Poggio Motorno e poi sono scesi dal versante est del Poggio; infine, passando dall'Agriturismo Cappellese, sono arrivati al botro Riardo, in perfetto orario per incontrarsi con il gruppo degli escursionisti a piedi e giungere tutti insieme all'area picnic al Ponte Romano.
La passeggiata di avvicinamento a piedi è partita dal ritrovo presso il parcheggio di Gabbro e da lì i 35 partecipanti hanno percorso la “Strada del Mille” fino all’area picnic del "Ponte Romano".

Durante il percorso gli escursionisti hanno potuto godere degli splendidi paesaggi che la nostra valle offre ai suoi visitatori, oltre ad effettuare alcune soste in luoghi significativi dove un rappresentante del Comitato ha loro evidenziato le pecularietà presenti: l’affioramento di una rara formazione geologica di natura silicea, il Tripoli di Paltratico, ricca di resti fossili di pesci e di vegetali, conosciuti già dalla metà dell’800, che arricchiscono le collezioni di musei italiani e stranieri; il guado del Botro Sanguigna, dove è stata fatta notare l’abbondanza di acqua anche nelle estati più siccitose a causa delle sorgenti presenti a monte, circostanza per la quale su questo corso d’acqua sono stati costruiti a partire dal ‘500 sette mulini ancor oggi in buona parte presenti anche se abbandonati; il sito dell’antica Pieve di Camaiano, che dominava un vasto territorio, limitato dal torrente Chioma, dal mare, dal pagus-pieve di Rosignano, dal fiume Fine e dal torrente Popogna. Secondo i ricordi dei visitatori al tempo della sua decadenza, l’edificio doveva essere ampio e bello, costruito con marmi e con un occhio di fengite sulla facciata e dietro una tribuna. Oggi è del tutto scomparso salvo dei resti di laterizi e pietre sparsi sul terreno in un’area ristretta. Le belle pietre gialle squadrate che lo costituivano furono recuperate e riutilizzate quando la Pieve era ormai in rovina a partire dalla fine del ‘500 per costruire alcune case dei dintorni: Podernuovo, Cappellese, Le Porcarecce, Molino di Borgo Fiorito.
La nostra festa ha visto più di cento partecipanti, oltre ad un numero imprecisato di persone che passavano di lì per caso o per farci un saluto, e l'area allestita - che non appariva affatto affollata - non solo si è mostrata all'altezza di far stare bene tutta questa gente ma ne può accogliere ancora molta di più.
Apprezzatissimo il picnic preparato dal comitato consistente in una buonissima ed abbondante braciata di salsicce e rosticciana, panini al formaggio, panunto e verdure in pinzimonio con l'olio squisito della nostra valle, biscotti casalinghi e vino delle nostre aziende
Abbiamo avuto anche l'onore della visita dell'ingegner Roberto Pandolfi in rappresentanza del Consorzio di Bonifica Toscana Costa; il consorzio aveva accolto la richiesta di aiuto del CSSTO ed ha effettuato un intervento straordinario sul Botro Riardo presso il "ponte Romano": ha rimosso in maniera selettiva la vegetazione che occludeva la luce del ponte e ostacolava il deflusso delle acque, lasciando in posto le alberature di interesse e successivamente, a ulteriore difesa del ponte, ha effettuato un pregevole ed efficace intervento di ingegneria naturalistica sulle sponde del corso d'acqua; il lavoro è stato poi rifinito a regola d'arte anche nei minimi dettagli.
Sono poi iniziate le attività pomeridiane:
Camminando lungo il Botro Riardo
Nel pomeriggio Alessandro Riga e Sara Lefosse dell’associazione ASCA (Associazione Scienze e Comunicazione Ambientale), esperti di fauna acquatica, hanno accompagnato alcuni gruppi di persone lungo il Botro Riardo - in questo periodo ancora ricco di acqua - alla scoperta degli abitanti di questo piccolo torrente.
E' stata una interessante e piacevole sorpresa scoprire quante inaspettate forme di vita siano presenti in un corso d’acqua in buona salute come quello in esame: girini di varie specie di anfibi (rane e rospi), larve di libellula, insetti “pattinatori” che si muovono in superficie sfruttando la tensione superficiale dell’acqua, e tanti e tanti altri ancora.
I bambini presenti sono stati impegnati a riconoscere e “catturare” gli insetti per mostrarli ai presenti, in un divertente gioco istruttivo che ha coinvolto anche gli adulti affascinati dalle spiegazioni dei due giovani esperti.
Ed infine giochi di gruppo e l'attesissimo battesimo della sella per i più piccini (e qui alcuni grandi hanno barato fingendosi bambini!)

Concludendo una gran festa, l'inaugurazione dell'area picnic al Ponte Romano, e molta soddisfazione da parte di tutti quelli che si sono adoperati per la sua riuscita. La nuova area è a disposizione di tutti, confidando nel buon senso civico e nel rispetto per la natura di chi la utilizzerà.
Segnaliamo infine che le
mappe del Parco Culturale di Camaiano, distribuite per la prima volta in occasione di questa festa, sono disponibili in cambio di una piccola offerta a sostegno del nostro progetto. Per sapere dov'è possibile ritirarle scrivete una mail a info@parcoculturaledicamaiano.toscana.it.


