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Il pollaio diffuso al Molino di Borgofiorito - Parco Culturale di Camaiano

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Il Parco Culturale di Camaiano > Il Pollaio Diffuso > Le nostre galline > Il pollaio diffuso al Molino di Borgofiorito
Il pollaio diffuso di galline felici razza Livorno
al Molino di Borgo Fiorito
I promotori del progetto di pollaio diffuso di galline razza Livorno nel Parco Culturale di Camaiano non potevano non aderire al progetto stesso, con la costruzione di un pollaio e con l’allevamento delle galline, ovviamente felici!!!
L’inizio è stato connotato da una discussione in famiglia, sul numero di galline da mettere; chi voleva allevare 10 galline è stato costretto a ridimensionare i suoi propositi, ed alla fine il numero vincente è stato quello di 4.
Quattro galline, da allevare nelle migliori condizioni possibili per il loro benessere e per la loro felicità. Quindi, da allevare in ampi spazi all’aperto.
Non abitando nella nostra proprietà del Molino di Borgo Fiorito, ma recandoci solo saltuariamente in campagna, non avremmo potuto garantire il riparo notturno degli animali e dunque abbiamo dovuto scartare – seppur a malincuore - la possibilità di un allevamento non confinato.
Perciò, è stato deciso di costruire una voliera, da realizzare artigianalmente con l’aiuto, anzi con l’apporto sostanziale e determinante dell’amico, capomastro e saldatore capo Ugo e dell’aiutante Riccardo.
Così, durante l’estate 2019, dopo un primo infruttuoso tentativo ed una volta ridefinito il sistema di montaggio, in molti giorni di vero duro lavoro, sfottò, risate e birrette varie, il telaio della voliera è stato completato.

Una vera grande soddisfazione, così più o meno espressa alla fine da Ugo: “Un mi chiamà più perché un ci vengo più….”. Una lauta cena riparatrice dovrebbe aver saldato il conto…
A seguire, con l’aiuto di altre persone, è stata posizionata alla base la rete metallica anti volpe ed animali affini e successivamente la rete a maglia fine a chiusura completa della struttura.
Era giunto il momento di pensare alla casina delle galline.
L’iniziale idea di auto costruirla era tramontata a seguito delle fatiche fisiche e mentali occorse per la costruzione della voliera.
 

A proposito: le galline sono felici se hanno, tra l’altro, 10 mq ciascuna a disposizione; n.4 galline uguale 40 mq; ma, si sa come vanno le cose, chi voleva allevare 10 galline non si toglie magari la soddisfazione di fare la voliera un pochino più grande? Beh, è di 60 e poco più mq, così le galline saranno ancora più contente….
Tornando alla casina, la decisione irrevocabile è stata quella di comprarla e così è stato fatto, scegliendo un modello (per 6 galline….) consigliato da Barbara.
Ordinata la casina, arrivata, montata e posizionata. Tutto finito. Mmmmhhhh, non ancora…
A quella casina sperduta nella voliera mancava ancora qualcosa. Non si vorrà mica che stia sotto l’acqua, e allora che si fa ? Ovvio, le si costruisce al di sopra una tettoia, così casina, dispensatore di mangime, abbeveratoio e galline stanno all’asciutto.
Fine della storia.
 
Ah, dimenticavo la parte più importante: le galline razza Livorno!
Alla fine abbiamo iniziato con 2 soggetti varietà collo oro fornite da Silvia; sono bellissime ed elegantissime, anche se talvolta suscitano una sorta di inquietudine per come si muovono e per come ti guardano, non per nulla sono gli ultimi dinosauri sulla Terra.
 


Successivamente abbiamo preso una nera da un allevatore lucchese conosciuto all’evento di Livorno organizzato dal Club Razza Livorno; l’abbiamo introdotta nel pollaio senza particolari accorgimenti ed infatti prima di essere accettata ha passato alcuni giorni durante i quali una delle collo oro l’ha un po’ infastidita, nonostante che la nera fosse assai più grossa.
Ma dopo qualche giorno tutte e tre come grandi amiche razzolavano felici raspando il terreno e becchettando l’erba.

Ai primi di marzo hanno iniziato a fare le uova, piuttosto piccole quelle delle collo oro, leggermente più grandi quelle della nera, tutte con il guscio molto duro e con il classico tuorlo giallo arancio.
Alle nostre galline diamo da mangiare gli avanzi vegetali quando ci sono e del mangime comprato; inizialmente abbiamo provato con del misto biologico che però non è per nulla gradito, forse perché troppo a grana fine, molto farinoso. Abbiamo quindi optato per un mangime “misto polli” senza OGM, di buona qualità che è risultato assai gradito.
Infine, vogliamo confermare una cosa: “gallina che canta ha fatto l’uovo!”. Si, è vero... ma non sempre!
Paola e Giovanni  
L'anno successivo, all'inizio di settembre 2020, abbiamo introdotto due giovanissime galline bianche - Gigia e Spelacchia - provenienti dall'allevamento della fattoria delle Cerretelle, a far compagnia alla nera Cocò.
 
Dopo qualche scaramuccia iniziale con la padrona di casa si sono integrate ed adesso convivono tranquillamente beccando tutte dal solito contenitore di granaglie.
 
Ve le presentiamo con questo breve video, nella prima parte appena arrivate, nella seconda già cresciutelle a distanza di 2 mesi.


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