Il Parco Culturale di Camaiano > Apicoltura > Il pascolo delle api
Il pascolo delle api

Nella parte pianeggiante del Parco Culturale di Camaiano, grazie all’attività agricola esistente, le colture cerealicole si alternano a prati di leguminose. Il terreno prettamente argilloso è particolarmente adatto alla coltivazione della sulla (Hedysarum coronarium), erba medica (Medicago sativa), e trifoglio (Trifolium sp), piante erbacee che nascono anche spontaneamente e che servono da nutrimento come fieno per gli animali. Anche la Colza (Brassica napus), con la sua fioritura in Marzo, viene spesso coltivata, e quindi, con le fioriture in Aprile-Maggio della Sulla, fino a tutto Luglio, con il trifoglio ed erba medica e qualche volta fino ad Agosto con la Medica, alle api si assicura un pascolo ed una raccolta di nettare e polline costante ed abbondante.
Nella parte a nord e ad ovest il Parco è contornato da una presenza massiccia di macchia mediterranea in cui troviamo diffusissime le seguenti piante arboree: il Ranno o Linterno (Rhamnus alaternus),
il Bosso (Buxus sempervirens), l’ Ilatro (Phillirea angustifolia), la Stipa o Scopa (Erica arborea), il Lentisco o Sondro (Pistacia lentiscus), il Corbezzolo (Arbutus unedo). La loro fioritura è precoce, inizia a Febbraio con l’Ilatro e termina a metà aprile con l’Erica, producendo un miele molto apprezzato perché aromatico, di colore ambra scuro che cristallizza velocemente, conosciuto fin dall’antichità come ”miele di stipa”.
In linea generale durante l’anno ci sono due periodi di raccolta del miele: il primo a Maggio quando si ottiene un miele scuro aromatico (miele di macchia), il secondo invece a Settembre che fornisce un miele chiaro e delicato composto essenzialmente dal miele di Sulla, Erba Medica e Trifoglio.In condizioni particolarmente favorevoli si può produrre anche un altro miele raro, l’unico al mondo, amaro, e cioè quello di Corbezzolo o Albatro (Arbutus unedo) che fiorisce in questo areale nella macchia nei mesi di Ottobre, Novembre, Dicembre.

