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Gli amici Macchiaioli
I pittori del gruppo "amici Macchiaioli" arrivarono sulla costa Livornese intorno al 1861 grazie al critico d’arte Diego Martelli (1839-1896),

il quale con grande generosità, entusiasmo e spirito di amicizia amava riunirli nella sua tenuta a Castiglioncello dove, tra banchetti, avventure, passeggiate nei boschi e ribotte (come testimonia questa spassosa lettera, riprodotta qui a fianco), questi grandi pittori, allora quasi derisi e non apprezzati, iniziarono a dipingere i primi quadri “della macchia” dando vita alla famosa Scuola di Castiglioncello.
Il Martelli aveva diverse proprietà che si estendevano da Castiglioncello fino a Nibbiaia, una delle sue tenute era la fattoria del Pastino a Castelnuovo della Misericordia; ecco quindi che un gran numero di questi personaggi, tra una visita e l’altra ai terreni del Martelli, si lasciarono ispirare dalle meraviglie di questo territorio: i colori della campagna e del lungo mare, i campi giallo oro, i muri bianchi, la luce mediterranea, le ombre nette, le mille sfumature di verde della macchia, i buoi e gli altri animali a fianco dell’uomo, i personaggi duri e fieri figli di quei luoghi, i lavori quotidiani dettati dalle stagioni.
Tanto di ciò che ha ispirato questi meravigliosi artisti si può ritrovare ancora oggi nel Parco Culturale di Camaiano, in certi scorci, negli occhi della gente del luogo, lungo i sentieri o nei vicoli di paese, come si dice, gli occhi trovano ciò che il cuore cerca!

Francesco Lobin, proprietario della villa di Paltratico, era amministratore della tenuta di Castiglioncello del Martelli; questo rapporto contribuì concretamente allo scambio di visite tra il gruppo di amici che si formò tra Castiglioncello e Castelnuovo, dando vita a rilassanti e gustose passeggiate che i pittori macchiaioli, ospiti di Diego, facevano soprattutto in estate.

