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-- La Rondine - Parco Culturale di Camaiano

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Il Parco Culturale di Camaiano > Ricchezze naturalistiche > Fauna > Uccelli > Migratori > La rondine
Rondine
La rondine è un migratore trans-sahariano che si può definire parziale in quanto può svernare anche nell’Europa meridionale. In genere, comunque, compie un viaggio di 20.000 chilometri, tra andata e ritorno, per gli spostamenti tra le aree di svernamento (oltre il Sahara) e quelle di nidificazione, coprendo anche 320 chilometri al giorno.  Il suo arrivo nel periodo primaverile anticipa sempre quello dei balestrucci, i quali, a loro volta, precedono i rondoni. La caratteristica morfologica di questi uccelli è la coda lunga e biforcuta, che consente loro grande manovrabilità e di bere volando a pelo d’acqua. Gli insetti (mosche, zanzare, imenotteri, etc…) catturati in volo non vengono ghermiti nelle zampe, ma finiscono direttamente nel cavo orale, compattati in palline e portati alla prole. La coppia depone 4-5 uova, e spesso, alla prima, segue una seconda covata.  Sebbene il suo status conservazionistico la collochi tra le specie non in pericolo di estinzione, risulta difficile non ammettere una diminuzione della popolazione che, negli ultimi dieci anni, ha subito un forte calo dovuto alle attività antropiche che hanno modificato le campagne, la gestione del bestiame, fatto uso di insetticidi (e di conseguenza ridotto l’abbondanza degli insetti di cui le rondini si cibano), e provocato, su più larga scala, un incremento della desertificazione che incide pesantemente su questi piccoli uccelli. Un aiuto poco dispendioso ma importante che risulta possibile offrire alle rondini, è senz’altro quello di non distruggere il nido a conclusione del periodo riproduttivo, in quanto per la coppia, ritrovarlo l’anno successivo, rappresenta un forte incentivo alla nidificazione.

Piccole rondini alla loro prima uscita
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