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Le ricognizioni di superficie 2023 - Parco Culturale di Camaiano

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Il Parco Culturale di Camaiano > Descrizione del territorio > La scoperta della Pieve di Camaiano
Le ricognizioni del 2023   
Nel mese di settembre del 2023, prima dell'inizio degli scavi, sono state effettuate delle ricerche di superficie per raccogliere dati fondamentali per la comprensione del sito di Camaiano: sono stati cercati reperti archeologici come frammenti di ceramica,  mattoni, coppi o altro, visibili ad occhio sulla superficie del terreno (in  questo caso tra la terra smossa dall'aratro) mappando i diversi  ritrovamenti con il gps così da poter osservare eventuali concentrazioni  che possano suggerire la presenza di strutture sottostanti.

Così è emerso l'eccezionale potenziale archeologico del sito, il quale si estende ben oltre il perimetro della pieve medievale. Attraverso una ricognizione intensiva di superficie, che ha coperto un’estensione di circa 5,5 ettari, è stato possibile mappare una dispersione di materiali che testimonia una continuità insediativa di oltre duemila anni.
I risultati più significativi riguardano la precisa localizzazione dei resti della pieve di San Gerusalemme e San Giovanni Battista, la cui planimetria è stata confermata dalla coincidenza tra le anomalie sul terreno visibili da satellite e la concentrazione di materiali edilizi in superficie, tra cui frammenti di laterizi, bozze in calcare e tracce di malta.
Oltre alla fase medievale, i dati raccolti hanno confermato quanto ipotizzato da precedenti studi condotti dall'Università di Pisa negli anni '90 del secolo scorso, e cioè l'esistenza di strutture di epoca romana localizzate a nord e a ovest della pieve. Qui il ritrovamento di ceramica romana, anfore e persino tessere musive e marmo suggerisce la presenza di una villa rustica a carattere probabilmente agricolo, frequentato tra il I e il IV secolo d.C.. La varietà dei reperti ceramici recuperati, che spaziano dalle produzioni locali a quelle d'importazione mediterranea, delinea un quadro economico dinamico e inserito in ampi circuiti commerciali, favorito dalla posizione strategica del sito lungo le direttrici che collegavano l'entroterra al sistema portuale di Vada e del Porto Pisano.
La ricognizione ha inoltre permesso di documentare tracce più recenti legate al passaggio del fronte durante la Seconda Guerra Mondiale.
In conclusione, i risultati del 2023 hanno trasformato quella che era una semplice ipotesi basata su foto aeree in una certezza scientifica, dimostrando che il sottosuolo di Camaiano conserva oltre 2000 anni di storia e testimonianze.


Nota: le ricerche si sono svolte in regime di concessione ministeriale (Soprintendenza ABAP per le province di Pisa e Livorno), sotto la direzione scientifica dell'Università di Bologna.



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