Visita alla Miniera di Castiglionello - Parco Culturale di Camaiano

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Attenzione:
I posti sono esauriti sia per il 27 Settembre che per l'11 Ottobre.
Se inviate il modulo di iscrizione sarete inseriti nella lista di attesa e avvertiti
appena si dovesse liberare un posto per una delle due date

Clicca sull'immagine della locandina per ingrandire e/o scaricarla:

L'escursione
prevede una passeggiata di avvicinamento di circa mezz'ora, su sentiero facile. Per la visita all'interno della galleria i partecipanti saranno divisi in gruppi, sia fuori che dentro la galleria sarete in compagnia dei nostri esperti che condivideranno con voi il loro sapere.

Verso le ore 12, prima di riavviarsi al punto di partenza, faremo un brindisi per festeggiare la ripresa delle nostre attività con il pubblico.
Per ulteriori informazioni e per prenotare cliccate sul link sottostante:
il punto di ritrovo:
Un po' di storia:
Negli anni precedenti la Grande Guerra la stragrande parte della magnesite utilizzata in Italia proveniva dalle miniere austriache; la magnesite veniva impiegata per la produzione di mattoni refrattari utilizzati negli altoforni per la produzione di acciaio.
Con lo scoppio della guerra crebbe a dismisura la necessità di acciaio per la produzione di armi ed al contempo vennero meno le importazioni dall’Austria, divenuta nemica dell’Italia.
Così in Italia iniziò una ricerca febbrile di nuovi giacimenti di magnesite, molti dei quali furono trovati in Toscana.

Tra questi, molto importante fu quello di Castiglioncello, per il quale già molti anni prima i geologi dell’Università di Pisa avevano segnalato la presenza di filoni di magnesite nei suoi dintorni.
La miniera di magnesite di Castiglioncello ebbe vita breve ma la sua importanza fu notevole sia per l’economia locale sia per quella nazionale.
I lavori iniziarono nel 1914 e dopo anni di intensa produzione proseguirono con alterne vicende fino al 1930, dopo di che la produzione subì un netto calo. Negli anni migliori impiegò diverse centinaia di persone ed il minerale coprì quasi per intero il fabbisogno nazionale e fu anche destinato all’esportazione.
Il minerale estratto con scavi a giorno ed in galleria veniva trasportato con 2 teleferiche fino allo stabilimento alle Forbici – dove si producevano i mattoni refrattari - ed alla ferrovia litoranea.

Ancora oggi, nonostante il tempo trascorso e la vegetazione che si è ampiamente reinsediata, sono ben visibili sul terreno le tracce e le testimonianze delle passate attività: i ruderi degli edifici minerari, le tracce degli scavi a giorno, il pozzo verticale e le gallerie ancora ben visitabili.
Con l’escursione, verrà data ampia descrizione degli aspetti geologici e geominerari, si traccerà la storia della miniera e si visiterà la galleria potendo così rivivere in un ambiente unico e suggestivo le emozioni dei tempi andati.

Si chiede un contributo di partecipazione di € 10; per gli Amici del Parco Culturale di Camaiano € 8, per bamini sotto ai 10 anni € 5
Il ricavato dell'evento verrà impiegato dall'Associazione per la PIANTUMAZIONE di CIPRESSI nel Parco Culturale di Camaiano prevista nel mese di Ottobre 2020.
13/09/2020
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